Scritto da: GameMaster il 23 May 2008

TeX, ConTeXt e The Shadow Of Yesterday

Certo che l’accostamento è quanto meno ardito: un noto gioco forgita associato con un oscuro set di macro per TeX, venerando programma di composizione editoriale. Qual è il nesso in tutto ciò? Leggete, leggete…

Il nesso è che questo articolo è, in un certo senso, la continuazione di un mio precedente testo, “Ti vuoi fare il tuo GDR…”, dove elencavo le possibilità che si presentano all’aspirante autore indie italiano.

Bene, in quell’elenco avevo dimenticato di citare TeX, sistema di tipografia digitale usato massicciamente in ambito tecnico-scientifico, e i due set di macro più diffusi, LaTeX e ConTeXt. In due parole — ma leggete i link per avere maggiori informazioni — TeX è un linguaggio di markup che viene utilizzato per creare dei libri (un po’ come l’HTML, che viene usato per redigere delle pagine Web). La sua caratteristica è che, attraverso l’inserimento di codici speciali in un file di testo, permette la creazione di libri perfettamente impaginati e organizzati dal punto di vista di indici, contenuto e note varie.

TeX, come linguaggio a sé stante, è piuttosto ostico. Per cui, nel corso degli anni, sono nati diversi set di macro il cui scopo è quello di facilitare la vita al redattore. Il più noto di tutti è LaTeX, mentre negli ultimi anni si è affermato anche ConTeXt, un set di macro orientato ad un utilizzo più “grafico” di TeX.

Come, direte voi, che c’entra un sistema di DTP assolutamente non visuale, adatto soprattutto a testi di matematica con il gioco di ruolo indie?

C’entra, c’entra eccome. Innanzitutto, la filosofia stessa di (*)TeX — pensa a quello che scrivi, che all’aspetto ci pensa TeX — lo rende adatto alla redazione di documenti lunghi e strutturati, quali possono essere, tanto per fare un esempio, i manuali di un gioco di ruolo.

Inoltre, anche se in apparenza TeX sembra più difficile, all’atto pratico il tempo totale per venirci a patti credo che sia assolutamente minore del tempo per domare e conoscere una bestia come InDesign della Adobe, e che se si confronta il tempo di redazione visuale di ogni singola pagina con un qualsiasi programma di DTP con quello impiegato nello scrivere il testo e farlo macinare da TeX per produrre un output soddisfacente… beh, penso che TeX vinca a mani basse.

A questo punto presumo che chi abbia usato TeX LaTeX all’università possa obiettarmi che il font di default utilizzato, il “Computer Modern”, sia magari adattissimo per la matematica, ma inadatto per un manuale di GDR. Questo poteva essere vero oltre dieci anni fa: oggi TeX può comporre i testi con i normali font Adobe o True Type.

Oppure qualcuno mi dirà che redigere un manuale “con i bordi alla diendì” sia impossibile.

Beh, poco posso dire di LaTeX, avendolo usato saltuariamente, se non che la Runequest SRD Luxury Edition e il (molto elegante, IMHO) Template LaTeX per l’Elegant RolePlay di Gregor Hutton sono qui a dimostrare che è possibile fare DTP “di ruolo” con LaTex.

Per quanto riguarda ConTeXt, che il vostro ospite è in grado di dirvi qualcosa di più. Tanto per incominciare, è parecchio orientato verso il DTP e la grafica “normale”, e ciò si evince dai manuali del prodotto. E’ in grado anch’esso di gestire direttamente font TrueType e Adobe Type1 e di generare direttamente un file PDF come risultato.

Il sottoscritto lo ha usato per redigere la versione italiana del BRP ormai otto anni or sono. Poi, ammetto di averlo un po’ trascurato, visto che non si sono presentate occasioni per approfondire la conoscenza del linguaggio.

Avanti di otto anni. Mi sono letto, qualche tempo fa, The Shadow Of Yesterday. Per lavoro, visto che dovevo scrivere un programma che generasse a runtime PDF senza usare acrobat a partire da dei modelli testuali, ho ripreso in mano ConTeXt e ho ritrovato uno strumento versatile.

Tornando a TSOY: siccome è disponibile sotto licenza Creative Commons 3.0 Attribution Unported, che dice più o meno che posso farne quello che voglio, basta che dia il giusto credito all’autore, me lo sono “remixato” con ConTeXt, un po’ per sfida un po’ perché, diciamocelo: stampare una pagina wiki non è proprio il massimo e avere un bel PDF impaginato a due colonne fa la sua porca figura. E, dal momento che TSOY è sostanzialmente “libero”, ho deciso di rendere pubblico sia il PDF, sia il “sorgente ConTeXt” del PDF.

Ora, al momento potrete avere solo il prodotto finito, visto che usa dei font che non possono essere distribuiti gratuitamente.

Fra qualche giorno sarà disponibile una versione che utilizzerà solo font completamente gratuiti, e solo allora renderò disponibile il codice sorgente per poter rigenerare il PDF.

Tutto il materiale si trova e si troverà qui.

Happy Gaming!

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...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!