Scritto da: GameMaster il 27 August 2008

Pathfinder Roleplaying Game (OGL)

Non fa in tempo ad uscire la quarta edizione che la Paizo, casa editrice che gravita nell’orbita dungeonesca, ha reso disponibile la beta di Pathfinder Roleplaying Game (OGL). La cosa carina è che la beta è liberamente scaricabile (occorre registrarsi nel loro sistema di vendita, bien sûr )

Non c’è molto da dire, se non che questo gioco potrebbe interessare a tutti coloro che pensano che la quarta edizione impedisce un corretto gioco di ruolo (vabbeh… il mondo è bello perché è vario) e cose del genere.

Dal punto di vista “fisico”, il gioco consiste in un pdf-monstre di 26 mega e 408 pagine. D’accordo, ora che l’ADSL è abbastanza diffusa ventisei mega non sono più chissà cosa, ma sono comunque un bel botto.

Il PDF in questione è molto vicino ad essere un prodotto completo. E’ impaginato professionalmente, riccamente illustrato e contiene tutte (quasi tutte, ci viene detto all’inizio) le regole necessarie per giocare e per testare per bene questa beta. (che è quello che vuole la Paizo, BTW).

Il gioco? Ragazzi, è DND 3.5 con razze ed ambientazioni un poco diverse dalla norma. Devo dirvi forse qualcosa di più? No, non credo.

Per cui, permettetemi questa digressione: sempre più mi ritrovo dubbioso e perplesso di fronte a queste montagne di PDF riccamente illustrati ed impaginati con tanto di filigrane sulle pagine. Perché? Perché, con quanto che sono belli e professionali, sono anche abbastanza inutili.

Forse mi sto lamentando del brodo grasso, ma le filigrane e il colore vengono rese in maniera pietosa su una stampante laser in bianco e nero, e succhiano colore peggio di un assetato cronico su una stampante a colori: in entrambi i casi, la stampa non è per nulla conveniente. E va bene, allora teniamoci il PDF sul computer. Poi però me lo dite come fate a “sfogliarlo” in maniera decente se non avete un e-book reader. E anche lì, voglio proprio vederli gestire dei PDF di tal fattura…

In ultima analisi, documenti simili limitano il loro scopo (il playtesting) perché, passati gli “ooh!” e gli “aah!” per i disegni, ci si accorge che stamparli a casina è un’impresa titanica. Per cui, addio test, addio gioco e compriamoci un prodotto della concorrenza.

Concludendo e ritornando al gioco: un “bravo” alla Paizo per l’idea: far testare e diffondere il proprio prodotto di punta, affiancato però da una nota negativa per non aver presentato un PDF espressamente pensato per la stampa casalinga.

Ah, e ovviamente questa è la pagina del gioco

NO COMMENTS.

...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!