Scritto da: GameMaster il 2 July 2008

Mutant Future!

Tamarrorama ai massimi livelli! Dan Proctor, di fama LabyrinthLordesca, aiutato da Ryan Denison, suo degno sodale, non contento di aver resuscitato il Diendì classico sotto mentite spoglie, va oltre: in piena foga anni ’80, rinfresca le paure nucleari e le impianta nel regolamento della Scatola Rossa…

Quando lessi che Dan Proctor stava lavorando ad un “gdr postatomico” due parole, Gamma World, subito balzarono alla mente. Gamma World è, fra i giochi che possiedo, quello più onestamente “maraglio”, fors’anche più della Scatola Rossa. Sin dal principio, infatti, avverte che “ci sono due modi per giocare di ruolo. quello serio e quello WA-HOOOO!”, e indovinate un po’ quale modo incoraggia, questo venerando gioco…

Che ci riesca, poi, è un altro paio di maniche.

Ma andiamo avanti: Mutant Future NON E IL CLONE DI GAMMA WORLD. Infatti Riprende il regolamento di Labyrinth Lord, gli toglie la sua cotta di maglia e lo incapsula in una moderna tuta antiradiazioni. Fesserie a parte, il gioco è un DnD nel tetro futuro postatomico(TM), dove i personaggi possono essere androidi (à la Terminétor), umani normali (carne da macìello? Difficile, con un d8 come dado vita), umani mutanti (si incomincia a ragionare), animali mutanti (finalmente posso fare l’Orso Gufo…ehm, gioco sbagliato!) e piante mutanti (come lo vedete una Pianta Ficus senziente di nome Ficus Benjamin), shakerando il tutto con un po’ di tecnologia a buon mercato e mutazioni assortite.

Al di là dell’ambientazione, è interessante notare il tentativo di genericizzare il regolamento del D&D;per “farlo andare” con qualcos’altro. E anche qui, il buon Dan Proctor riesce nella sua operazione nostalgia, facendo in maniera molto più organica quello che, in maniera innocente, feci oltre una ventina di anni fa, utilizzando Tarkus, L’armadillo corrazzato per eccellenza, come “Boss di fine livello” :-) di un mio dungeon e, molto più prosaicamente, (ri)aprendo un universo di tamarraggine per pawaplayaz grandi (soprattutto grandi) e piccini.

E, tra parentesi: non disprezzate troppo la vecchia scatola rossa. Era e rimane una piccola gemma ruolistica, apprezzata in circoli apparentemente insospettabili e da autori apparentemente insospettabili.

Quindi, Godetevi Mutant Future!

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...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!