Scritto da: GameMaster il 22 February 2008

Jeepform

E dopo la nostalgia dungeoniana, avanti, verso le avanguardie nordiche! In questo articolo esploreremo il cosidetto Jeepform che, nelle sue stesse parole, “non è un manifesto, bensì una serie di linee guida per scrivere scenari freeform”. A differenza di Dogmi e Manifesti di vario genere, questo sta anche prendendo piede in Italia, grazie ai benemeriti del Flying Circus Se per voi il gioco di ruolo è esclusivamente Entrare, Uccidere Mostro, Arraffare Tesoro, Uscire, allora lasciate perdere e scaricatevi OSRIC, che è roba per voi. Se invece pensate che possa essere qualcosa di diverso (o, vi interessa sia pestare gnoll sia provare nuove tecniche) continuate a leggere…

Come ben conosce chi frequenta i forum dedicati ai giochi di ruolo, una delle più grosse fonti di scazzi è capire che cos’è esattamente un gioco di ruolo. C’è chi asserisce che un gioco di ruolo deve prevedere classi, livelli, mostri e labirinti; c’è chi dice che deve prevedere regole orientate all’interpretazione, altrimenti non è un gioco di ruolo. C’è chi dice che deve essere giocato “live”, altrimenti non è vero gioco di ruolo.

E c’è chi cerca di espandere questa definizione.

Nel Nord Europa, terra di Drakkars e live colossali, esistono dei gruppi che, annoiati dal gdr tradizionale, hanno spinto la “ricerca ruolistica” verso nuove, indefinite frontiere. In passato, diversi si sono avvicinati a forme quasi teatrali. Pochi gruppi, tuttavia, sono riusciti a tradurre questi intenti in parole semplici come i Jeepen.

Il loro stile — Jeepform — è definito da una serie di linee guida che definiscono molto bene il loro stile e possono aiutare aspiranti jeepers a creare i loro scenari. Basilarmente, queste linee guida incoronano la storia come elemento centrale di uno scenario. In mezzo a tutto ci dev’essere una buona storia, che deve avere un messaggio (non politico, MAANCHE :-) politico, se il regista sente di scrivere una storia così orientata) ben preciso e deve poter facilitare l’interazione tra i personaggi. Tale responsabilità non è solo dell’autore, tutt’altro! Viene dato per scontato che i giocatori siano interessati allo svolgersi della storia, indipendentemente dalla sua complessità e che siano capaci di forme complesse di interpretazione del personaggio.

Seguono, dopo queste linee guida, dei suggerimenti di carattere generale (le regole dovrebbero favorire un buon flusso narrativo senza interromperlo) e pratico (i pensieri intimi del personaggio dovrebbero essere espressi utilizzando delle tecniche appropriate) e un “dizionario” dei vari termini introdotti nel gioco.

Sì, ma com’è giocare un jeepform?

Il sottoscritto ha giocato The Upgrade!, a mio parere il perfetto link tra party game, gioco di ruolo e scenario freeform e ritenuto dai Jeepers come il perfetto scenario introduttivo per gli scenari Jeepform. Posso garantire che rare volte mi sono divertito così.

Per chi vuole invece giocare “serio”, esistono altri scenari, tutti disponibili nel sito, ad esempio “*Doubt*”, che può portare a momenti di vera tensione fra i giocatori.

Ma in definitiva, un gioco Jeepform, è un gioco di ruolo o no?

Sì. Anche se non ci sono dadi, classi, livelli e paperi (hi, Tobias!) c’è comunque un momento di interpretazione ludica che lo rende tale, anche se, ci tengo a sottolinearlo, “ludico” non coincide necessariamente con “cazzaro”.

Qualche link?

Certamente! one link to rule them all: Jeepen.org. Scaricate, leggete (sono quasi tutti in inglese, e i benemeriti ciuchini del Flying Circus ne stanno traducendo diversi…)

NO COMMENTS.

...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!