Scritto da: GameMaster il 8 September 2008

Geiger Counter — Cooperative Survival Horror

Se siete appassionati del genere cinematografico denominato Survival Horror, e pensate che le ultime uscite del genere siano deludenti, questo gioco potrebbe fare per voi. Insieme ai vostri amici, potreste scrivere la sceneggiatura del prossimo blockbuster hollywoodiano. Come? Leggete questa recensione…

Geiger Counter, di Jonathan Walton, è un gioco di ruolo cooperativo (leggasi: senza master, un po’ come Until We Sink, da me recensito) che si pone due obiettivi:

  • Emulare quel genere di film horror dove, di un gruppo di personaggi, quasi nessuno arriva vivo alla fine — ovvero i survival horror, film che, nonostante siano ricchi di clichés triti e ritriti, mantengono un loro certo fascino, meglio ancora quando certi clichés vengono lievemente sovvertiti. Tuttisiamo curiosi di sapere chi arriverà vivo alla fine, vero?
  • Essere un gioco ideale per singole sessioni, quali una serata tra amici, un’improvvisata in treno, o un momento vuoto in una convention.

Quali strade segue, questo gioco, per raggiungere i suoi obiettivi? Innanzitutto è un gdr cooperativo: lo scopo non è sopravvivere e basta, ma creare, tutti assieme, un buon film dell’orrore. Per far questo, il master diventa la prima vittima sacrificale. Tutte le fasi del gioco, dalla preparatoria alla partita vera e propria, sono corali e condivise. Inoltre, a differenza di un gioco di ruolo “classico”, questo passa attraverso delle fasi ben definite:

  • La Preproduzione, dove i giocatori decidono a grandi linee quale survival horror fare (ehi! perché non rifare Aliens trasportato all’interno di una fabbrica occupata durante un rave illegale utilizzando magari lo stile visivo di Tarantino?), disegnano la mappa vera e propria di dove si svolgerà l’azione, definiscono la “Minaccia” (io direi di utilizzare un blob composto da fattoni mutati orribilmente da una partita di ecstasy riuscita male, affamato di corpi umani), i protagonisti e le loro motivazioni.
  • L’Azione dove, a partire dal trailer (Luci strobo, goa-trance a martello, tubi arrugginiti. Due in un bagno rovinato che fanno sesso. Lui sta per venire, alza gli occhi. Smorfia di terrore e un urlo straziante sovrasta il ritmo ossessivo della musica…)si sviluppa e si gioca il grosso film vero e proprio, scena per scena e…
  • Il Finale, dove si risolvono le varie situazioni, si affronta il mostrone e si pensa se farne un seguito (Perché non ambientarlo al Monsters Of Rock?)

Tutti questi processi non richiedono un master. O meglio, lo richiedono — ma più nel ruolo di conoscitore esperto delle regole che di arbitro e dittatore più o meno benevolo dell’universo di gioco.

Va da sé che questo è uno dei gdr alternativi che mi piacerebbe giocare più di tutti. Innanzitutto non richiede necessariamente degli “adepti”: diciamolo, anche agli intellettuali che sbavano per il cinema turco di tanto in tanto fa piacere vedere un bel film de paura, e la struttura del gioco è tale che può prendere tranquillamente il posto di un Trivial Pursuit, Pictionary o, molto meglio, dell’ennesima sfida al calcio della pléistéscion. Insomma, anche il classico uomo o donna della strada può venire facilmente coinvolto.

Da un punto di vista di presentazione del PDF, Jonathan Walton si merita un 9 secco, per i seguenti motivi:

  • PDF printer-friendly ad alto contrasto
  • Formato pagina che può benissimo essere stampato in A5, ovvero 2 pagine per foglio
  • Ottima scelta dei caratteri
  • Pur essendo solo 32 pagine, questo gioco racchiude anche esempi completi di gioco

Insomma, vuoi per il tema, vuoi per la meccanica, mi ritrovo a consigliare almeno la prova di questo gioco. (Non vi dico: GIOCATELO! solo perché devo ancora provarlo).

Geiger Counter è disponibile qui. Se poi vi avanza un po’ di tempo, girovagate per Bleeding Play. E’ un sito moooolto interessante.

NO COMMENTS.

...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!