Scritto da: GameMaster il 19 October 2008

GDR Introduttivi (2)

Crediateci o no, l’articolo precedente era incompleto. Mancavano un altro paio di riferimenti e anche un “come lo farei io”. E quindi, beccatevi pure l’inevitabile sequel…

Come? Cosa ci sarebbe da scrivere di più? Heh-heh… c’è qualcos’altro. Tanto per incominciare, ho ignorato abbastanza pesantemente due giochi francesi, entrambi gratuiti, entrambi orientati al novello giocatore. Ci riescono? Non so, però l’impegno è lodevole. Ma bando alle ciance, eccovi il materiale.

Il primo gioco che presenterò è R.E.V.E.S., gioco ideato dalla Federazione Francese del Gioco di Ruolo (!) e che si pone, come scopo ben preciso, quello di essere un gioco introduttivo. A prima vista il gioco in sé è un brevissimo rules-light vecchio stile, discreto per giochi “all’impronta”, piuttosto flessibile ma inferiore, a mio modestissimo parere, a giochi tipo Risus oppure, sempre per restare sul parpuziesco, ma più orientato al pestaggio, Instant Fuzion. Degno di nota è che tale gioco ebbe l’onore di essere pubblicato come inserto su Phosphore, rivista ado francese, che tira più o meno sul mezzo milione di copie. Non male come visibilità…

Decisamente più carino come aspetto, e più interessante come target è P’tites Sorcières (Piccole Streghe), gioco mirato per le giovani giocatrici (ma non solo. ).

Il gioco si presenta in due versioni: un PDF di solo testo, molto chiaro a leggere e a stampare, anche se ha un formato insolito (21×21.5cm) e una versione deluxe, con lo stesso formato, diverse illustrazioni in più, una predominanza dei colori pastello e l’aspetto generale di un libro di favole per bambina.

I personaggi sono delle giovani fattucchiere che vivono ed operano in un piccolo mondo piatto, aiutate dai loro incantesimi e dai loro familiari, ma senza la fighetteria modaiola delle Winx o l’ambientazione simil manga-fantasy delle W.I.T.C.H.

Il gioco ormai ha superato il lustro di vita, e continua ad essere mantenuto più o meno costantemente, e ha una piccola comunità di aficionados, che continuano a giocare e ad espandere il gioco. (maschietti, non preoccupatevi: y a les p’tits shamans aussi :-) ). Roleplaying.it recensì illo tempore questa opera, guadagnandosi un link con tanto di logo nel sito di P’tites Sorcières…

E tu, come lo faresti?

Beh, per riallacciarmi all’inizio di questo thread, io forse lo farei così:

  • 64-96 pagine massimo.
  • Cinque, massimo 10 pagine di regole.
  • Esempi grafici, avventure in solitario.
  • Un formato pratico, o da albo marvel o piuttosto anticonvenzionale (ad esempio il 21×21.5 visto in precedenza)
  • Un linguaggio, per parafrasare l’immortale Guareschi, comprensibile da chiunque abbia fatto la quinta elementare..
  • Un genere ben preciso (fantasty, FS, ecc.) e un regolamento piuttosto mirato verso il genere.

Ecco, questo è quanto. Ora direi che l’argomento è stato sviscerato del tutto…

NO COMMENTS.

...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!