Scritto da: GameMaster il 7 marzo 2013

Crain Sector, parte 8 — e ancora Mondi

E con questo concludiamo l’esplorazione “iniziale” dell’intero settore. Successivamente, le schede dei sistemi restanti, qualche dettaglio sugli alieni e qualche piccola indicazione da GM per i GM. Per ora, godetevi i mondi!

Niels

Dall’orbita, Niels può essere scambiato per un mondo poeticamente romantico, dal momento che il lato notturno mostra diverse “macchie” luccicanti di un colore azzurro diamanteo. Purtroppo, la realtà è ben diversa: non più tardi di un secolo e mezzo fa, Niels è stato devastato da una guerra termonucleare globale. Gli abitanti originari sono — all’apparenza — stati tutti sterminati, e le rovine delle orgogliose città sono state ormai assorbite da una nuova e aggressiva biosfera mutante. (Badlands World)

Solo cinquantasette umani normali vivono su questo pianeta, e sono i resti di una spedizione esplorativa di Wildrose naufragata sul pianeta circa cinque anni fa. Il loro vascello venne abbattuto da uno dei tanti satelliti orbitanti difensivi che ancora infestano l’orbita di Niels, e ora sono schiavizzati da quello che era il Colonnello della sicurezza interna che, forte della sua conoscenza dei codici di programmazione dei droidi difensivi, ha costruito un microscopico impero basato sulla follia. (Tyranny)

Come se tutto questo non bastasse, i coloni involontari devono fronteggiare una flora e una fauna assai aggressiva, e sono decine gli sventurati caduti preda di animali o piante… semoventi, o di malattie sconosciute e tutte invariabilmente letali. Infine, si dice che non vi siano solo animali, ma esseri intelligenti che, per ora si limitano ad osservare gli sventurati coloni.

Per finire, la rotta di Niels è conosciuta solo al Servizio di Astrogazione Militare di Wildrose: I lupi dello spazio sospettano che vi sia un sistema stellare nel volume di spazio corrispondente all’esagono, ma nessuno sa la rotta precisa, e nessuno ha voglia di sfidare le correnti metadimensionali dello spazio profondo…

Thayne

Thayne è — analogamente a Niels — un mondo che una volta era abitato da una specie aliena tecnologicamente assai avanzata di cui tutto ciò che ne resta sono una serie di rovine sparse su tutto il pianeta. Memori delle esperienze di Niels, la spedizione iniziale su Thaine fu assai più attrezzata ed agguerrita e, come a volte succede, eccessiva a confronto delle difficoltà effettive che si presentarono in prima battuta. (Outpost World)

Le vere difficoltà si sono presentate dopo. Alcune settimane dopo l’atterraggio sul pianeta, quasi tutti i membri iniziarono a lamentare incubi ricorrenti, sensazioni di essere costantemente osservati da qualcuno e cose del genere. A causa di questi problemi, il turnover del personale della base è insolitamente molto alto. Oltre a tutto questo, seguirono le vittime vere e proprie: diversi esploratori furono trovati orribilmente smembrati all’interno delle rovine e alcuni di essi furono ritrovati in posti dove non sarebbero dovuti essere (ad es., all’interno di locali ermeticamente chiusi e cose del genere).

Per questo motivo la paranoia impera nella piccola comunità di Thaine. Pochi osano uscire all’esterno. Gli incubi ricorrenti, le rovine aliene, il crepuscolo quasi perenne dato dal fatto che Niels orbita attorno ad una nana rossa che, pur riuscendo a riscaldare abbastanza il pianeta da permettere la vita, ha una luce ben più debole e fioca di quella delle stelle gialle, contribuiscono ad aumentare la diffidenza verso chiunque di ogni membro della piccola colonia scientifica.

Tale paranoia ha il suo culmine nella cittadella dove vivono gli oltre novemila componenti della spedizione: una gigantesca città-bolla (Bubble Cities), dove la privacy è un concetto astratto e i controlli della milizia locale sono all’ordine del giorno.

Ovviamente, c’è qualche anima ribelle che non è d’accordo, e ha preferito andarsene. Ma di costoro non si sa più nulla.

Zemple

Ben poco si sa di questo pianeta, se non che è un inferno ghiacciato abitato da esseri che si definiscono umani, pur rassomigliando, secondo le testimonianze di chi è atterrato e fuggito da lì, a degli incroci semoventi di carne e metallo, solo all’apparenza umanoidi, il cui scopo è, oltre che farsi la guerra tra di loro, trasformare qualsiasi umano in loro simile… o divorarlo, se per caso fa resistenza. (Feral World)

Le stesse testimonianze riferiscono inoltre di un mondo diviso in due fazioni, che si combattono sia ideologicamente, sia sul campo di battaglia. Si dice che la cosa che li differisce sia il grado di integrazione con il metallo vivente, che ci sia una parte che desidera mantenere delle vaghe sembianze umane, mentre l’altra desidera abbandonare totalmente la forma umana per abbracciare, con selvaggio abbandono, la realtà di una vita in simbiosi con il metallo vivente. (Cold War)

Una cosa che unisce gli abitanti di questo pianeta è la volontà di convertire tutti gli umani alla “maestà della simbiosi con l’incorruttibile metallo”. Per questo motivo — in un più unico che raro momento di collaborazione — una flotta di navi spaziali di Belleview, Kippenhahn e Wildrose tiene sotto controllo il pianeta, preparandosi ad un bombardamento orbitale nel caso le cose dovessero degenerare, ingaggiando battaglia con le flotte dei due blocchi e, di tanto in tanto, inviando qualche team esplorativo sulla superficie.