Crain Sector, Parte 2 — I primi mondi
Secondo il manuale di Stars Without Numbers, la fase successiva alla creazione dei mondi di un settore è quella della creazione delle Fazioni. Ora, mentre la prima parte può (e, a mio parere, deve) essere totalmente casuale e dare luogo a risultati in apparenza incoerenti (tipo pianeti con atmosfera corrosiva abitati da miliardi di persone) che sfidano il GM a trovare delle spiegazioni logiche, la creazione delle Fazioni — gruppi ed organizzazioni occulti o meno che gestiscono le leve del Potere nel settore — è un lavoro che di casuale non ha niente. Bisogna scorrere la lista dei mondi generati, esaminarne i Tags, e vedere chi — o che cosa — può dare luogo alla nascita di una Fazione.
Detto questo, iniziamo a scorrere l’elenco dei mondi.
Potenze che si fronteggiano
Vediamo subito che, nel settore, ci sono due sistemi che hanno come Tag Regional Hegemon, ovvero si candidano ad essere le potenze guida di questo angolo di spazio, e sono Belleview (5,9) e Kippenhahn (6,9).
Il primo di questi mondi è un candidato abbastanza plausibile: molto popolato (circa un miliardo di abitanti), dotato di un livello di tecnologia abbastanza alto, ovvero Tech Level 4, il che vuol dire capacità di proiettare la propria forza militare negli altri mondi del settore — posto che si abbiano i mezzi. L’altro Tag di questo mondo è Seismic Instability, ovvero tutta Belleview è un posto o vulcanico, o sismico o tutt’e due (presumo che si chiami Belleview perché un vulcano attivo e fiammeggiante, tipo il Fuji, domini il panorama della capitale Planetaria….).
Questo tag comporta complicazioni di questo tipo: “The earthquakes are caused by malfunctioning pretech terraformers, They’re caused by alien technology, They’re restrained by alien technology that is being plundered by offworlders, The earthquakes are used to generate enormous amounts of energy. “. Decido quindi, visto che questo genere di cose è di moda, che l’elevata sismicità del pianeta, e il suo edge tecnologico sono dati dal saccheggio sistematico di tecnologia aliena nota solo alle élites planetarie, e che l’analisi e la sperimentazione di tali tecnologie comporta terremoti sempre più violenti, tanto che c’è chi teme che il pianeta possa letteralmente esplodere, un giorno o l’altro. Per quanto riguarda i dettagli della volontà di egemonia, teniamoli da parte per un momento.
Esaminiamo ora Kippenhahn. In apparenza è un candidato improbabile : solo 700mila anime abitano questo mondo, ma ha 1) conservato il livello tecnologico pre-caduta (AI, psi-tech, navi spaziali più potenti e veloci e, in generale, una efficienza tecnologica molto maggiore rispetto al suo vicino Belleview) e, come se non bastasse, ha un bel Forbidden Tech come Tag, il che significa che non solo la sua tecnologia è avanzata, è pure oltre il limite del consentito. Ricapitoliamo, quindi: abbiamo
- Un pianeta poco popolato
- che ha un livello tecnologico avanzato
- che abusa della tecnologia che ha
A me questi fattori ricordano tanto Solaria, del ciclo dei Robot di Asimov mescolata con la volontà di predominio assoluto dei Draka di S.M. Stirling. Mi piace, mi suona bene. Kippenhahn è quindi abitato da settecentomila suprematisti hi-tec, che sono coadiuvati da — come minimo — un paio di centinaia di milioni di robot (o peggio, di costrutti bio-meccanici) e supportati da una flotta spaziale “quasi-senziente”. (non le Menti di Iain Banks, ma quasi). Non sono malvagi tout court. Semplicemente, non considerano umani tutti gli altri esseri umani del settore, considerandoli al meglio come animali da compagnia dotati di intelligenza, al peggio come porcellini d’india di lusso utili per esperimenti oscuri.
Nonostante la tecnologia sgravata, mancano del materiel sufficiente per controllare appieno il settore (le IA costano parecchio, le macchine e i costrutti, per quanto sofisticati, hanno un’autonomia di pensiero assai limitata) e, avendo l’abitante medio di Kippenhan a disposizione almeno una cinquantina di servi, la loro will to power è un po’ limitata: la loro filosofia li spinge a primeggiare, ma lo stato delle cose li frena. In ogni caso la loro presenza nel settore si fa sentire.
Le immediate vicinanze
Coincidenza vuole che i due mondi in questione siano vicini d’esagono, e quindi l’uno tenga sotto pressione l’altro. Come posizione, i due mondi sono vicini al bordo inferiore del settore, e quindi hanno una sola direzione obbligata per estendere la loro egemonia. Nel raggio di due esagoni ci sono solo tre mondi:
- Il poco popolato Sissons, pieno di tecnologia proibita (Forbidden Tech, proprio coime Kippenhahn) e governato da una burocrazia opprimente (Restrictive Laws). Più vicino a Belleview che a Kippenhahn.
- Urania, anch’esso scarsamente popolato, che vive in adorazion e degli psionici (Psionic Worship) ma è preda di una guerra civile (Civil War). Molto vicino a Kippenhahn.
- Poison, ancora meno popolato, che ospita una IA senziente di livello elevato (Unbraked AI) e il suo valore è dato dai giganteschi cantieri navali, retaggio pre-Silenzio e mantenuti in perfetta efficienza nel corso dei secoli (Major Shipyards)
Come posizionare questi mondi?
Sissons è nell’orbita di Belleview, e anzi: gli fornisce la tecnologia necessaria per tenere sotto controllo Kippenhahn. Per contro, Urania è sotto il giogo di Kippenhahn, che blandisce gli Psionici locali di modo che convincano il resto della popolazione ad accettare spontaneamente la superiorità Kippenita. Parte della popolazione — e degli psionici — non sono d’accordo, e di qui la sanguinosa guerra civile che sta dilaniando il pianeta.
Per finire, Poison: i suoi immensi cantieri navali sono un aspetto strategico importante, e chi si assicura il controllo di essi ha quasi certamente il dominio del vuoto interstellare. Per questo motivo vedo Poison come un campo di battaglia non dichiarata, fatta di spionaggio, sabotaggi, black ops e cose di questo tipo. Poison può essere uno dei punti di partenza ideali di un gruppo di personaggi combat-oriented. Per finire, al momento vedo il pianeta sotto il controllo di Belleview — ma è un controllo sempre in discussione, e che richiede una costante attenzione per essere mantenuto.
Due parole sulle culture planetarie
Kippenhahn: Paradossalmente, lo vedo senza influenze riconoscibili. I Kippeniti sono, quasi senza eccezione alcuna, superbi esemplari di homo sapiens, ripuliti da eventuali impurità genetiche grazie ai prodigi della tecnologia pre-Silenzio. Tutte le tracce di culture precedenti sono state livellate, e uniformate da una ideologia che li vede come soli esseri degni di vivere e di dominare il cosmo. Hanno i mezzi, hanno le idee, e hanno — forse — la volontà per farlo. Di sicuro, nelle loro interazioni con “gli altri”, faranno sfoggio di superbia e mancanza assoluta di tatto: perché mascherare le proprie intenzioni?
Belleview: Li vedo come metà giapponesi e metà britannici (dell’800). Onore, ambizione e assoluta convinzione di “fare la cosa giusta”, unita ad uno spirito di sacrificio che manca assolutamente ai loro nemici; tendono inoltre ad essere ostinati, tenaci, spesso testardi e a non mollare mai, neanche nelle condizioni peggiori (piuttosto morire!). Per contro, anche loro soffrono di un complesso di superiorità mica da ridere, mascherato però da un velo di ipocrisia utile per poter ingannare i popoli sottoposti e da una serie di comportamenti codificati per poter asserire un concetto sostenendo, in apparenza il suo esatto contrario.
Prossimamente: le Fazioni
Questo post è servito per una prima introduzione a due sistemi importanti del Crain Sector: abbiamo abbastanza materiale per poter definire due fazioni importanti del Crain Sector, e tutti i dettagli necessari per dar loro la forma desiderata. Ma questo è argomento di un prossimo post.
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Fabio Milito Pagliara
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