Roleplaying.it

L'interpretazione è la miglior simulazione... dal 1995!
lunedì 29 settembre 2008

Play! 2008 Report


In breve: Rock Band (il video gioco che ha istituzionalizzato non solo l'air guitar, ma anche l'air drumming e li ha mischiati col karaoke) prenderà piede nei locali, No Money, Only Glory di Raffaele 'Rafman' Vota sarà un gran gioco e Geiger Counter è un gran gioco.




Va bene, l'incipit merita una spiegazione.

In primo luogo, usciamo dal mondo del gdr per entrare nel mondo dei videogiochi.

Da qualche anno a questa parte sono usciti dei titoli che, facendo uso di appositi controller, permettono di simulare nientepopodimeno che... dal chitarrista all'intero gruppo rock (vabbé, mancano ancora bassista e chitarrista), permettendo ai giocatori di fare finta di suonare (e al cantante di cantare) e raccogliendo punti in base alla bontà dell'esecuzione. L'evoluzione del karaoke, insomma.

Essendo parte della generazione 8-bit, ho snobbato distrattamente tutto ciò, con una reazione che si avvicina a quella del vecchietto sclerotico, giudicandolo una mezza cazzata.

Bene, mi sbagliavo.

All'interno della fiera vi era un'intera sezione dedicata ai videogiochi. In mezzo ad essa, vi erano due postazioni di Rock Band, complete di tutti i controller del caso.

La postazione era sempre, SEMPRE piena e bombata. Di più: non c'erano solo i giocatori, ma PERSINO IL PUBBLICO, che faceva headbanging, cori, corna et similia. Se il volume fosse stato più alto e ci fosse stato un palco sono pronto a giurare che ci sarebbe stato persino lo stage diving.

Sono rimasto DI MERDA. Secondo me, il primo bar con lo spazio appropriato che metterà un rack del genere nel proprio locale raccoglierà tutti i rockers della sua zona. E non solo. Raccoglierà anche diversi cinquantenni stempiati a cantare "Highway Star" dei Deep Purple. Altro che caraoche.

Non chiedetemi di giudicare tutto ciò: mi limito solo a riferire quello che ho visto.

E ora, dopo avervi mostrato un piccolo fenomeno di costume in the making, eccovi la ciccia ruolistica, ovvero i giochi che ho provato.

No Money, Only Glory


Questo è il titolo provvisorio del gioco di ruolo(?) competitivo di Rafman, celebrato autore di One Shot, One Kill. Lo scopo del gioco è realizzare un film di serie B che più B non si può, dove lo humour in scena regna sovrano.

Non recensirò molto questo gioco, dal momento che è ancora in playtesting ed è suscettibile di cambiamenti abbastanza radicali. Dirò solo che:

  1. Chi gioca ad OSOK troverà diversi aspetti di esso trasportati in NMOG.
  2. Il gioco è stato divertente, ma le meccaniche necessitano di qualche aggiustamento. Siccome il Rafman ha più che stravolto OSOK durante la sua genesi, sono certo che farà lo stesso a NMOG, per renderlo perfetto.
  3. Il titolo del nostro B-Movie era: "Indigestione Gialla", ed era un film parzialmente ispirato da "Grosso Guaio a Chinatown", con fondali di cartone, mostri di gomma e tutta la parafernalia del caso.
  4. Onore e gloria a Topo, Crazy Max,Machete e il Pescatore, degni personaggi del peggior film di serie zeta...

Geiger Counter


Come ho detto qualche settimana fa, questo era un gioco che volevo giocare a tutti i costi. (Una particolarità è che ANCHE QUESTO GIOCO ha un legame con il mondo del cinema...)

Causa tempi tecnici, non sono riuscito a terminare la partita, ma il gioco mi ha molto soddisfatto. Devo proprio dire che il sistema mantiene le sue promesse: siamo riusciti a realizzare un survival horror da manuale.

I suoi punti forti sono, a mio parere:

  • La procedura di generazione del film: individuazione dell'ambientazione, dei tipi di personaggio, dei concept e la realizzazione del trailer.
  • La mappa delle location, che aiuta a focalizzare le proprie azioni
  • La regìa a rotazione.

Per contro, penso che il gioco possa essere giocato anche con dei perfetti neofiti, ma questi ultimi debbano, in ogni caso, essere capaci di immaginare e raccontare una scena di un film. (Per fortuna che il gioco contiene dei preziosi suggerimenti!).

Un piccolo actual play è, a questo punto, d'obbligo:

Il film, intitolato Rave Or Death -- Sballo Mortale, è ambientato in una industria di lavorazione del pesce abbandonata, in un anonimo villaggio costiero della costa atlantica canadese. All'insaputa di tutti, sotto l'industria si nasconde un laboratorio sotterraneo della CIA, anch'esso abbandonato, dove venivano condotti esperimenti per realizzare armi biologiche. Nel corso degli anni, le tubature della fabbrica sono state contaminate da strani microrganismi mutanti che, interagendo con le pasticche dei raverz, provocano la trasformazione degli sfortunati assuntori di sostanze in un'orda di zombies assassini (a 180bpm).

I personaggi del film erano:

  • Il DJ, alla ricerca di esperienze allucinogene
  • L'agente CIA alla ricerca del laboratorio, camuffato da raver.
  • Lo sceriffo del posto
  • La ragazzina bene modaiola
  • Il ragazzo boyscout "che non voleva andare al rave".

Purtroppo non ho tenuto traccia né del trailer né degli highlights, ma fidatevi: una passata in un multisala per vedere un film del genere l'avremmo sicuramente fatta :-) Per cui, se siete in cinque e non volete spendere gli otto neuri pro capite per vedere un survival horror ciofeca (come spesso, troppo spesso accade -- l'ultimo decente che ricordi fu Pitch Black) scaricatevi il PDF di Geiger Counter e film...ehm, giocate il vostro blockbuster horror a casa vostra!

giovedì 25 settembre 2008

Tales of Terror


Tales of Terror è il nome di tre raccolte di tracce, piuttosto che di avventure complete, concepite per ispirarvi nella creazione del vostro scenario per Call of Cthulhu (anche se possono essere tranquillamente usate per qualsiasi gdr horror). La cosa bella è che la maggior parte di queste perle d'ispirazione sono disponibili online. Fate il vostro tiro di Sanità Mentale e leggete...




Un po' di storia


Il primo tomo della collana, Tales Of Terror, venne stampato e pubblicato nel 1990 in maniera amatoriale da colui che, a tutt'oggi, è l'artefice del sito, Steve Hatherley. Di queste tales, alcune sono disponibili online.

La cosa, evidentemente, venne notata, tant'è vero che la (benemerita) Pagan Publishing di John Tynes, pubblicò una seconda raccolta omonima alla prima (secondo l'autore, questa è la migliore delle tre raccolte, e forse è per questo che nessuna delle tracce in elenco è disponibile online...)

Siccome non c'è due senza tre, la Pagan Publishing pubblicò nel 2000 anche un terzo volume, More Tales Of Terror, e anche qui nessuna delle tracce è disponibile online.

Il culto, oggi


Ma allora, a che cavolo serve questa segnalazione?

Niente paura! Prima la ristretta cerchia di Hatherley, e poi altri cultist....ehm, appassionati hanno, dal 1997 ad oggi, contribuito con idee e scenari al sito http://www.talesofterror.net (a tutt'oggi si possono contare 177 scenari diversi).

Purtroppo, non è disponibile nessun PDF che le raccolga tutte, ma le singole novelle del terrore sono chiare e ben formattate, pronte per la stampa. Quasi tutte riescono nel loro intento, ovvero quello di fornire idee e spunti per dare pepe ai propri scenari horror.

Certo, esse sono pesantemente orientate verso il milieu lovecraftiano, ma a mio parere non si è master fatti e finiti se non si è in grado di adattarle e modificarle per i propri perfidi scopi....

Tutte le tales of terror sono leggibili e scaricabili sul sito omonimo, http://www.talesofterror.net

lunedì 22 settembre 2008

Un mazzo tanto...


Quando ci sono troppe cose che ci cadono addosso, è difficile tenere aggiornato un blog come si dovrebbe... Eccovi quindi un quintessenziale post "da blog"...




No, non vi preoccupate, non sono sparito. Semplicemente stanno succedendo alcune cose, pesanti e importanti:

Studio


Mi sto preparando per una certificazione professionale. Lavorando in un'altra provincia significa che o si studia in treno, o si studia la sera o si studia al mattino. Presto. Molto presto. Ho provato le prime due qualche mese fa, ma non sono riuscito a studiare come si deve.

Come direbbe Jack Nicholson, "Le ore del Mattino Hanno Sempre L'Oro In Bocca". Ovvero: al mattino studio bene, molto bene. Con un caffé doppio ancora meglio. Per cui, sveglia alle 5 e a letto alle 22.30 al massimo. Per fortuna che la camerina finora è libera e la gatta è comprensiva e non fa la birba più di tanto...

Lavoro


In mezzo, ovviamente, c'è anche il lavoro. Ma da questo lato, per fortuna è routine.

[evento di vita molto importante in arrivo]


Lascio a voi immaginare che cosa succederà fra appena meno di tre mesi. Diciamo che richiede un sacco di giri, preparativi e cose del genere, ed è classificato come uno dei cinque eventi più stressanti nella vita di un essere umano.

Wordpress? Wordpress!


Come ciliegina sulla torta, ho deciso che entro la fine dell'anno migrerò roleplaying.it su Wordpress. Il problema della base dati è risolto, la temizzazione è relativamente semplice, l'ego trip dello scriversi il proprio blog engine è soddisfatto... e quindi fremete di piacere, potrete commentare gli articoli di roleplaying.it! Soccmel!

Sì, ma i gdr?


Per il momento mi limito a promuovere Play! -- Il Festival Del Gioco, ovvero l'evoluzione della ModCon. Il sottoscritto sarà là, presso la Fiera di Modena, per prendersi uno -- magari due -- giorni di meritato relaccss e per giocare a qualche gioco (magari allo straosannato Dogs in the Vineyard) oppure provare Geiger Counter o magari fare qualcosa di veloce e carino....

E non vi preoccupate... presto arriverà qualche recensione!

venerdì 12 settembre 2008

3:16 -- Carnage Amongst The Stars


Esattamente come il sottoscritto, Gregor Hutton ha avuto il piacere di giocare con (ma forse è meglio dire: è stato vittima di) un master di Traveller 2300 genere Budda! Budda! Budda! le cui avventure erano si risolvevano in veri e propri massacri generali. Se anche voi avete subito simili traumi, forse amerete 3:16 -- Carnage Amongst the Stars.




Il gioco, che ha partecipato ai Ronnies (una gara di RPG Design in 24 ore, usando delle parole chiave, tenuta da Ron Edwards di fama forgita), è un piccolo e delizioso (come può esserlo l'SK19, il fucile lanciagranate compagno di mille avventure in traveller 2300) gdr nato attorno alle parole chiave "cosmos" and "fight" (le altre due erano "sphere" and "pain").

Il risultato è un gdr breve, semplice e compatto che, in apparenza, è fatto per soddisfare i peggiori istinti bellici dei powerplayer di mezzo mondo. In realtà, leggendo tra le righe, presenta degli spunti molto interessanti per vivacizzare il gioco.

Tanto per incominciare, l'incipit: il mondo dei personaggi è il paradiso in terra. Ogni desiderio materiale è soddisfatto. Si muore quando si decide di farla finita. Però, si è sterili. E, per incanalare le tensioni sociali, o per venire incontro alla noia eterna dei suoi...cittadini, il governo terrestre ha istituito le Forze di Spedizione Terrestri, il cui compito, da diecimila anni, è quello di scovare e distruggere tutte le altre forme di vita dell'universo, per la sicurezza della Terra. E per questo motivo, il governo terrestre concede nuove nascite solo ed esclusivamente per fornire dei nuovi soldati, e incoraggia i potenziali suicidi ad arruolarsi nelle Forze di Spedizione Terrestri.

Passiamo al gioco: la scheda ricorda, a grandi linee, quella dei librigame "Sorcery!" di Steve Jackson. Un personaggio ha una reputazione, un livello di NFA (Non Fighting Ability) e FA (Fighting Ability), la cui somma iniziale non deve superare 10, un Rango fra Tenente, Sergente, Caporale e Soldato, punti di Forza e punti di Debolezza (lasciati vuoti) e Kills, ovvero quante creature ha ucciso (il cui valore iniziale è FA * d10)

Incidentalmente, il gioco è a livelli, e un personaggio incomincia dal 10mo livello.

A mio parere il principale punto di forza del gioco è l'uso dei Flashback, che rappresentano non solo uno spazio per definire il passato di un personaggio, ma anche per influire sul "presente" di esso. Il flashback viene utilizzato quando si vuole usare -- e definire -- un punto di Forza o di Debolezza. Se questo compare per la prima volta, finisce sulla scheda. L'uso di un punto di Forza comporta la "vittoria" nel presente, mentre una Debolezza comporta la "sconfitta".

Forza e Debolezza vengono anche usati per alterare il flusso narrativo e tirare fuori i personaggi dalle peggiori pesche che possono loro accadere. Quando esauriscono i vari "slot" di Forza e Debolezza, i personaggi si possono considerare morti, anche se essendo L'Elite delle Elite delle Elite i personaggi devono essere realmente duri a morire.

Infine -- e questa è la vera chicca -- si suggerisce che, una volta raggiunto il 20mo livello, i personaggi incontrino il loro destino sulla Terra. Ma come torneranno? Come Eroi...o come Paria? :-)

Un gioco leggero e affascinante, che mette in una prospettiva diversa l'attività preferita di molti, troppi pseudogiocatori di ruolo :-)

Per finire, due note sul PDF: Gregor Hutton sa usare i programmi di impaginazione, e si vede: il PDF è chiaro e leggibile, con un layout raffinato e al contempo senza fronzoli. La vostra stampante apprezzerà questa scelta!

Il gioco è scaricabile qui, assieme a un bel po' di altro materiale.

martedì 9 settembre 2008

Geiger Counter -- Cooperative Survival Horror


Se siete appassionati del genere cinematografico denominato Survival Horror, e pensate che le ultime uscite del genere siano deludenti, questo gioco potrebbe fare per voi. Insieme ai vostri amici, potreste scrivere la sceneggiatura del prossimo blockbuster hollywoodiano. Come? Leggete questa recensione...




Geiger Counter, di Jonathan Walton, è un gioco di ruolo cooperativo (leggasi: senza master, un po' come Until We Sink, da me recensito) che si pone due obiettivi:

  1. Emulare quel genere di film horror dove, di un gruppo di personaggi, quasi nessuno arriva vivo alla fine -- ovvero i survival horror, film che, nonostante siano ricchi di clichés triti e ritriti, mantengono un loro certo fascino, meglio ancora quando certi clichés vengono lievemente sovvertiti. Tutti siamo curiosi di sapere chi arriverà vivo alla fine, vero?

  2. Essere un gioco ideale per singole sessioni, quali una serata tra amici, un'improvvisata in treno, o un momento vuoto in una convention.

Quali strade segue, questo gioco, per raggiungere i suoi obiettivi? Innanzitutto è un gdr cooperativo: lo scopo non è sopravvivere e basta, ma creare, tutti assieme, un buon film dell'orrore. Per far questo, il master diventa la prima vittima sacrificale. Tutte le fasi del gioco, dalla preparatoria alla partita vera e propria, sono corali e condivise. Inoltre, a differenza di un gioco di ruolo "classico", questo passa attraverso delle fasi ben definite:

  • La Preproduzione, dove i giocatori decidono a grandi linee quale survival horror fare (ehi! perché non rifare Aliens trasportato all'interno di una fabbrica occupata durante un rave illegale utilizzando magari lo stile visivo di Tarantino?), disegnano la mappa vera e propria di dove si svolgerà l'azione, definiscono la "Minaccia" (io direi di utilizzare un blob composto da fattoni mutati orribilmente da una partita di ecstasy riuscita male, affamato di corpi umani), i protagonisti e le loro motivazioni.

  • L'Azione dove, a partire dal trailer (Luci strobo, goa-trance a martello, tubi arrugginiti. Due in un bagno rovinato che fanno sesso. Lui sta per venire, alza gli occhi. Smorfia di terrore e un urlo straziante sovrasta il ritmo ossessivo della musica...) si sviluppa e si gioca il grosso film vero e proprio, scena per scena e...

  • Il Finale, dove si risolvono le varie situazioni, si affronta il mostrone e si pensa se farne un seguito (Perché non ambientarlo al Monsters Of Rock?)

Tutti questi processi non richiedono un master. O meglio, lo richiedono -- ma più nel ruolo di conoscitore esperto delle regole che di arbitro e dittatore più o meno benevolo dell'universo di gioco.

Va da sé che questo è uno dei gdr alternativi che mi piacerebbe giocare più di tutti. Innanzitutto non richiede necessariamente degli "adepti": diciamolo, anche agli intellettuali che sbavano per il cinema turco di tanto in tanto fa piacere vedere un bel film de paura, e la struttura del gioco è tale che può prendere tranquillamente il posto di un Trivial Pursuit, Pictionary o, molto meglio, dell'ennesima sfida al calcio della pléistéscion. Insomma, anche il classico uomo o donna della strada può venire facilmente coinvolto.

Da un punto di vista di presentazione del PDF, Jonathan Walton si merita un 9 secco, per i seguenti motivi:

  • PDF printer-friendly ad alto contrasto
  • Formato pagina che può benissimo essere stampato in A5, ovvero 2 pagine per foglio
  • Ottima scelta dei caratteri
  • Pur essendo solo 32 pagine, questo gioco racchiude anche esempi completi di gioco.

Insomma, vuoi per il tema, vuoi per la meccanica, mi ritrovo a consigliare almeno la prova di questo gioco. (Non vi dico: GIOCATELO! solo perché devo ancora provarlo).

Geiger Counter è disponibile qui. Se poi vi avanza un po' di tempo, girovagate per Bleeding Play. E' un sito moooolto interessante.

martedì 2 settembre 2008

PDF fatti bene: Modern d20 Core Kit da RPGObjects.com


Nell'articolo precedente mi lamentavo della tendenza, da parte degli editori, a pubblicare dei PDF full-colour a scopo demo o playtesting senza tenere realmente conto delle possibilità dei giocatori. Per vedere invece come deve essere fatto un PDF, eccovi l'esempio della RPG Objects, con il suo Modern d20 Core Kit




Due parole sul gioco in sé: temendo che la nuova 4a edizione di DnD ucciderà il d20 modern (non che sia il massimo, penso che True20 e AnimeD20 siano assai migliori se si vuole usare il d20 in un contesto moderno, ma de gustibus...), la RPG Objects ha preso il testo OGL, lo ha shakerato ben bene e ne ha fatto un kit gratuito da mantenere ad imperitura memoria, indipendentemente dalle fisime della WoTC. Detto kit è [[http://www.rpgobjects.com/index.php?c=product&o;[p_id]=391 disponibile qui]], e occorre registrarsi nel loro sito.

Torniamo ora sulla qualità del PDF: innanzitutto un bravo alla RPGObjects, per aver fatto DUE versioni PDF del regolamento: uno, impaginato orizzontalmente, fatto per essere letto sullo schermo del computer, e l'altro fatto per essere stampato.

Entrambe le versioni godono di un layout chiaro e leggibile, ben contrastato (bianco e nero, e un po' di rosso qua e là), che non impedisce l'inserimento di grafica ma rende comunque possibile la stampa senza che il proprio toner venga esaurito in quattro e quattr'otto.

La versione per computer è effettivamente efficace: caratteri grandi, formato pagina che si adatta piuttosto bene alle proporzioni di un monitor da computer, struttura chiara e scorrevole. Probabilmente io sono molto vecchia scuola, nel senso che ben difficilmente mi troverete scorrere un regolamento al computer (preferisco la carta per queste cose), ma riconosco una sua utilità per coloro che fanno un pesante uso del notebook nelle loro sessioni.

La versione da stampare è anch'essa molto chiara: ancora meno colore, grafica essenziale e totale assenza di filigrane e sfondi elaborati. Se devo proprio trovare il pelo nell'uovo, avrei preferito un font diverso (il Times New Roman è la noia eterna dello spirito), ma non si può avere tutto.

Per cui, ecco come, a mio parere, dovrebbero essere fatti i PDF: pensati in primo luogo per il giocatore, e poi per il grafico. Capisco che creare due/tre versioni di un regolamento sia pesante e possa portare via tempo, ma se si ha interesse a distribuire una trial o una demo di un gioco, penso che sia nell'interesse dell'editore fare in modo che tale gioco possa essere stampato e usato facilmente.

Prendete nota, aspiranti game designer...

Roleplaying.it Mk10

Ormai sono quindici anni che questo sito, in una incarnazione o nell'altra, tira avanti. Un paio d'anni or sono mi sono concesso l'ego trip di scrivermi un motorino di blogging da zero. Ora, diciamocela tutta: anche Wordpress è un po' troppo per il sottoscritto (mancanza di tempo, y'know). Per cui, vai di Blogger, semplice e abbastanza versatile per il sottoscritto.

Gli habitués ormai lo sanno: qui ci sono indicazioni per materiale gratuito e di fruibilità immediata per i giocatori di ruolo, più o meno squattrinati, seguiti da commenti, recensioni, link vari, qualche actual play e brontolii assortiti.

E, come sempre, Enjoy.

HTML del sito redatto con Vim. Grafica creata con Inkscape e GIMP Site powered by Blogger, Gestione dominio a cura di Eridia. Questo sito supporta i cosidetti Giochini Gaysssss, sputa in faccia ai niùmedyologi e i loro éppol mécszzz e asserisce gagliardo che
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