Roleplaying.it

L'interpretazione è la miglior simulazione... dal 1995!
domenica 25 maggio 2008

TeX, ConTeXt e The Shadow Of Yesterday (2)


Ogni promessa è debito...




Come ho già annunciato in precedenza, eccovi il codice sorgente di The Shadow Of Yesterday: file .tex e fonts true type, rigorosamente freeware ma non per questo di qualità inferiore (Gentium è un piacere per la lettura, e dovrebbe sostituire d'imperio il Times in tutti i computer, per esempio).

qui troverete i file necessari per ricreare il PDF. Per un eventuale aiuto sull'installazione di un sistema ConTeX, dovrete andare qui.

Happy ConTeXing!

Qualche bugfix e qualche dritta...


Edit 2008/05/25: Prima, i bugfix: nel file tsoy-source.zip, che si trova nella directory di cui sopra, c'era un errore di font invalido, corretto. Poi ho corretto un errorino nel sito che causava un messaggio d'errore inquietante (anche se la funzionalità era comunque attiva...)

Successivamente, qualche "dritta" pratica in più: se avete Windows, l'installazione TeX da utilizzare è quella completa di W32Tex, disponibile qui: ha tutto quello che serve per compilare i sorgenti.

Sotto Ubuntu Linux, invece, l'installazione di TeXLive è incompleta: a causa di path non settati, TexFont, l'utility di installazione dei font True Type e Adobe Type1 non funziona. Vi conviene scaricarvi, da http://www.contextgarden.net , il ConTeXt Minimal per linux, seguire le istruzioni d'installazione e fare un ctxtools --updatecontext per farvi aggiornare tutto perbene...

Sotto MacOSX, c'è una versione di TeXLive autoinstallante, che installa tutto quello che serve e molto di più... Certo che, se non volete scaricarvi oltre 700 mega, c'è il ConTeXt minimal pure per OSX....

TeX, ConTeXt e The Shadow Of Yesterday (2)


Ogni promessa è debito...




Come ho già annunciato in precedenza, eccovi il codice sorgente di The Shadow Of Yesterday: file .tex e fonts true type, rigorosamente freeware ma non per questo di qualità inferiore (Gentium è un piacere per la lettura, e dovrebbe sostituire d'imperio il Times in tutti i computer, per esempio).

qui troverete i file necessari per ricreare il PDF. Per un eventuale aiuto sull'installazione di un sistema ConTeX, dovrete andare qui.

Happy ConTeXing!

Qualche bugfix e qualche dritta...


Edit 2008/05/25: Prima, i bugfix: nel file tsoy-source.zip, che si trova nella directory di cui sopra, c'era un errore di font invalido, corretto. Poi ho corretto un errorino nel sito che causava un messaggio d'errore inquietante (anche se la funzionalità era comunque attiva...)

Successivamente, qualche "dritta" pratica in più: se avete Windows, l'installazione TeX da utilizzare è quella completa di W32Tex, disponibile qui: ha tutto quello che serve per compilare i sorgenti.

Sotto Ubuntu Linux, invece, l'installazione di TeXLive è incompleta: a causa di path non settati, TexFont, l'utility di installazione dei font True Type e Adobe Type1 non funziona. Vi conviene scaricarvi, da http://www.contextgarden.net , il ConTeXt Minimal per linux, seguire le istruzioni d'installazione e fare un ctxtools --updatecontext per farvi aggiornare tutto perbene...

Sotto MacOSX, c'è una versione di TeXLive autoinstallante, che installa tutto quello che serve e molto di più... Certo che, se non volete scaricarvi oltre 700 mega, c'è il ConTeXt minimal pure per OSX....

sabato 24 maggio 2008

TeX, ConTeXt e The Shadow Of Yesterday


Certo che l'accostamento è quanto meno ardito: un noto gioco forgita associato con un oscuro set di macro per TeX, venerando programma di composizione editoriale. Qual è il nesso in tutto ciò? Leggete, leggete...




Il nesso è che questo articolo è, in un certo senso, la continuazione di un mio precedente testo, "Ti vuoi fare il tuo GDR...", dove elencavo le possibilità che si presentano all'aspirante autore indie italiano.

Bene, in quell'elenco avevo dimenticato di citare TeX, sistema di tipografia digitale usato massicciamente in ambito tecnico-scientifico, e i due set di macro più diffusi, LaTeX e ConTeXt. In due parole -- ma leggete i link per avere maggiori informazioni -- TeX è un linguaggio di markup che viene utilizzato per creare dei libri (un po' come l'HTML, che viene usato per redigere delle pagine Web). La sua caratteristica è che, attraverso l'inserimento di codici speciali in un file di testo, permette la creazione di libri perfettamente impaginati e organizzati dal punto di vista di indici, contenuto e note varie.

TeX, come linguaggio a sé stante, è piuttosto ostico. Per cui, nel corso degli anni, sono nati diversi set di macro il cui scopo è quello di facilitare la vita al redattore. Il più noto di tutti è LaTeX, mentre negli ultimi anni si è affermato anche ConTeXt, un set di macro orientato ad un utilizzo più "grafico" di TeX.

Come, direte voi, che c'entra un sistema di DTP assolutamente non visuale, adatto soprattutto a testi di matematica con il gioco di ruolo indie?

C'entra, c'entra eccome. Innanzitutto, la filosofia stessa di (*)TeX -- pensa a quello che scrivi, che all'aspetto ci pensa TeX -- lo rende adatto alla redazione di documenti lunghi e strutturati, quali possono essere, tanto per fare un esempio, i manuali di un gioco di ruolo.

Inoltre, anche se in apparenza TeX sembra più difficile, all'atto pratico il tempo totale per venirci a patti credo che sia assolutamente minore del tempo per domare e conoscere una bestia come InDesign della Adobe, e che se si confronta il tempo di redazione visuale di ogni singola pagina con un qualsiasi programma di DTP con quello impiegato nello scrivere il testo e farlo macinare da TeX per produrre un output soddisfacente... beh, penso che TeX vinca a mani basse.

A questo punto presumo che chi abbia usato TeX LaTeX all'università possa obiettarmi che il font di default utilizzato, il "Computer Modern", sia magari adattissimo per la matematica, ma inadatto per un manuale di GDR. Questo poteva essere vero oltre dieci anni fa: oggi TeX può comporre i testi con i normali font Adobe o True Type.

Oppure qualcuno mi dirà che redigere un manuale "con i bordi alla diendì" sia impossibile.

Beh, poco posso dire di LaTeX, avendolo usato saltuariamente, se non che la Runequest SRD Luxury Edition e il (molto elegante, IMHO) Template LaTeX per l'Elegant RolePlay di Gregor Hutton sono qui a dimostrare che è possibile fare DTP "di ruolo" con LaTex.

Per quanto riguarda ConTeXt, che il vostro ospite è in grado di dirvi qualcosa di più. Tanto per incominciare, è parecchio orientato verso il DTP e la grafica "normale", e ciò si evince dai manuali del prodotto. E' in grado anch'esso di gestire direttamente font TrueType e Adobe Type1 e di generare direttamente un file PDF come risultato.

Il sottoscritto lo ha usato per redigere la versione italiana del BRP ormai otto anni or sono. Poi, ammetto di averlo un po' trascurato, visto che non si sono presentate occasioni per approfondire la conoscenza del linguaggio.

Avanti di otto anni. Mi sono letto, qualche tempo fa, The Shadow Of Yesterday. Per lavoro, visto che dovevo scrivere un programma che generasse a runtime PDF senza usare acrobat a partire da dei modelli testuali, ho ripreso in mano ConTeXt e ho ritrovato uno strumento versatile.

Tornando a TSOY: siccome è disponibile sotto licenza Creative Commons 3.0 Attribution Unported, che dice più o meno che posso farne quello che voglio, basta che dia il giusto credito all'autore, me lo sono "remixato" con ConTeXt, un po' per sfida un po' perché, diciamocelo: stampare una pagina wiki non è proprio il massimo e avere un bel PDF impaginato a due colonne fa la sua porca figura. E, dal momento che TSOY è sostanzialmente "libero", ho deciso di rendere pubblico sia il PDF, sia il "sorgente ConTeXt" del PDF.

Ora, al momento potrete avere solo il prodotto finito, visto che usa dei font che non possono essere distribuiti gratuitamente.

Fra qualche giorno sarà disponibile una versione che utilizzerà solo font completamente gratuiti, e solo allora renderò disponibile il codice sorgente per poter rigenerare il PDF.

Tutto il materiale si trova e si troverà qui.

Happy Gaming!

giovedì 1 maggio 2008

Until We Sink ("Fino ad Affondare")


Circa una settimana fa, ho fatto un breve salto alla Minimod. Tra gli eventi a cui mi ero prefisso di partecipare c'era anche "Fino ad Affondare", ovvero la versione italiana di "Until We Sink".




Intanto, ne approfitto per ringraziare Nicola Ferrari del Flying Circus, e per invitarlo a mettere online la sua traduzione. Ha fatto veramente un bel lavoro, sia dal punto di vista della traduzione che dal punto di vista grafico.

Dopo i ringraziamenti necessari, ecco la ciccia: com'è questo gioco?

Prima e fondamentale impressione: "Until We Sink" è un gioco che può essere tranquillamente giocato anche in una cena tra amici. Non richiede una particolare preparazione, non richiede un master -- non ne ha bisogno -- e, anzi: un neofita può forse divertirsi di più di un grognard avvezzo a cibarsi di D20, livelli e px. Non sottovalutiamo il pubblico "normale": certi giochi, semplici, veloci, e limitati, possono ottenere successo.

Poi, il gioco: Esso è relativamente semplice. La sinossi, se non avete letto il pdf originale scaricabile da qui, è la seguente: siete dei turisti che si trovano in un albergo su un'isola tropicale. Il tempo è bello, anche se un po' umido. Assieme a voi c'è un appassionato di pesca -- trovato morto. E l'isola sta lentamente, ma inesorabilmente affondando.

Ad ogni giocatore viene assegnata una carta personaggio, e sul tavolo vengono poste una serie di carte eventi, una per giornata. Ad ogni "serata", i personaggi si ritrovano nel giardino dell'albergo a parlare dell'accaduto, e a cercare spiegazioni. Dal punto di vista del gioco, nessuno può contraddire qualsiasi informazione tirata in ballo da un altro personaggio e il "turno" termina quando due personaggi si ritirano nelle loro camere. Con un nuovo turno, una nuova carta evento viene girata. Se, nel corso del gioco, un evento viene "spiegato", la carta viene "girata".

Il gioco termina quando compare la carta "l'isola affonda", che dev'essere tassativamente messa tra le ultime tre carte evento: i personaggi si ritrovano su una barca e cercano di spiegare tutti gli eventi rimasti.

Detto così non sembra nulla di particolare. In realtà, in un paio d'ore circa si sviluppa un intreccio piuttosto fitto di storie e relazioni tra i personaggi.

L'unico limite che posso trovare al gioco è che, alla fine della storia, il fatto di dover trovare un senso a tutti gli eventi rimasti a volte può risultare forzato, così come è stato per la nostra demo: storia intricata, densa e interessante fino a uno-due eventi prima della fine, un po' tirata alla fine. Ma mi sa che siamo stati noi, con il nostro background di roleplayers, a rovinare il finale...

A parte questo, consiglio vivamente questo gioco, sia come gdr "alternativo" fatto e finito, sia come gioco tra amici per animare un dopocena.

Roleplaying.it Mk10

Ormai sono quindici anni che questo sito, in una incarnazione o nell'altra, tira avanti. Un paio d'anni or sono mi sono concesso l'ego trip di scrivermi un motorino di blogging da zero. Ora, diciamocela tutta: anche Wordpress è un po' troppo per il sottoscritto (mancanza di tempo, y'know). Per cui, vai di Blogger, semplice e abbastanza versatile per il sottoscritto.

Gli habitués ormai lo sanno: qui ci sono indicazioni per materiale gratuito e di fruibilità immediata per i giocatori di ruolo, più o meno squattrinati, seguiti da commenti, recensioni, link vari, qualche actual play e brontolii assortiti.

E, come sempre, Enjoy.

HTML del sito redatto con Vim. Grafica creata con Inkscape e GIMP Site powered by Blogger, Gestione dominio a cura di Eridia. Questo sito supporta i cosidetti Giochini Gaysssss, sputa in faccia ai niùmedyologi e i loro éppol mécszzz e asserisce gagliardo che
l'interpretazione è la miglior simulazione