Scritto da: GameMaster il 19 July 2008

1-2-3 Cthulhu!

1-2-3 Cthulhu non è, come potreste pensare, solamente l’ennesimo gdr ispirato ai lavori di HPL. E’ qualcosa di sottilmente diverso. E’ un gioco ispirato al gioco di ruolo ispirato dai racconti di Lovecraft…Confusi? Beh, potete schiarirvi le idee leggendo la traduzione compiuta dai benemeriti di GDR Italia.

Partiamo intanto dalla copertina, che mostra un allegro HPL taffiarsi un bel piatto di spaghetti (ne era ghiotto, lo sapevate?) e che aiuta abbastanza a dare il tono al gioco, ovvero: horror sì, ma se proprio si vuole fare i cazzari, anche scooby doo ci sta abbastanza bene…

Che passi prende questo regolamento per raggiungere il suo scopo? Intanto usa un sistema a pool di dadi, parente d6 del più famoso storytelling system di vampiri. Tuttavia, la creazione del personaggio è veloce e quasi immediata, così come sono le meccaniche, semplificate all’osso e pressoché inesistenti.

Il gioco di Sonja Kisa, infatti, si prefigge come scopo principale quello di far giocare i novizi appassionati di horror nel minor tempo possibile. In ogni caso, fans di Call Of Cthulhu d100, restate tranquilli: il lato distintivo del gioco — ovvero la perdita di Sanità Mentale — è mantenuto, e allineato alle nuove meccaniche.

Ma torniamo allo scopo principale del gioco: esso, viene raggiunto o no?

La mia risposta è Dipende. Nel senso che, effettivamente, le regole sono semplici (poche, brevi e non richiedono dadi strani), ma richiedono comunque un certo grado di preparazione del personaggio. La scheda è relativamente semplice… ma non più di tanto rispetto al gioco originale. Per cui, sì: può essere utile per una veloce introduzione ruolistica al mondo arcano di HPL… ma forse si poteva fare di più…

Sono un po’ severo? Certo, ma tenete presente che The Call Of Cthulhu fu il mio secondo gioco di ruolo, giocato per la prima volta nel lontano 1986, e tenete presente che considero la longevità e la fruibilità del gioco eccezionali ancora oggi, se consideriamo i giochi di ruolo tradizionali.

Per questo motivo, tendo ad avere un po’ lo sguardo dubbioso di fronte ad ogni edizione di Call of Cthulhu (che finisco poi per comprare — l’unico manuale d20 che possiedo indovinate un po’ qual è…).

Lo consiglio? In ogni caso sì: Primo, perchè tirare fuori dei personaggi dal dungeon e fargli incontrare dei mostri come si deve è sempre sacrosanto. :-) Secondo, perché qualunque gioco che tiri fuori dei giocatori dal fantasy di plastica e li catapulti in un universo di miti con i controcoglioni si becca il mio disco verde e terzo, perchè ogni volta che i ragazzi di GDRItalia traducono un regolamento freeware l’asfittico panorama ruolistico italiano guadagna qualche XP che forse, fra qualche era geologica, gli permetterà di passare di livello ;-)

Che fate lì? Ringraziate i régaz di GDRItalia andando sul loro sito e scaricando 1-2-3 Cthulhu!

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...E, nel caso pensiate che mi stia dimenticando qualche cosa, vi sbagliate: L'interpretazione è la miglior simulazione!